Maya | Delitti e Scirocco · Prologo — Caso Zero
Il sussurro della pietra
i segreti che il barocco nasconde
Prologo
Benvenuti nel lato in ombra del Salento
«Le ombre più lunghe e minacciose si allungano proprio sotto le facciate più belle.» — Maya Greco
Dicono che a Lecce la pietra assorba la luce del sole per restituirla di notte, illuminando i vicoli con un bagliore dorato e tiepido. Ma chi è nato in questa terra sa bene che la pietra leccese, così porosa e fragile, assorbe anche qualcos'altro: i segreti.
Mi chiamo Maya Greco, e se c'è una cosa che ho imparato camminando per questi vicoli spazzati dalla tramontana, è che le ombre più lunghe e minacciose si allungano proprio sotto le facciate più belle.
Era una notte di scirocco, una di quelle in cui l'aria calda e umida ti si appiccica addosso, portando con sé l'odore denso del mare e della terra secca, quando ho ricevuto quella chiamata. Il vento sbatteva contro le persiane di casa mia, quasi volesse avvertirmi di non uscire. Ma la curiosità, per chi fa il mio mestiere, è una condanna a cui è impossibile sottrarsi.
Il corpo lo avevano trovato non lontano da Porta Napoli, nel cortile interno di uno di quei palazzi gentilizi dove il tempo sembra essersi fermato al Seicento. Nessun segno di effrazione. Solo un vecchio documento stretto nel pugno della vittima, un foglio ingiallito che profumava di cera e polvere, e un simbolo tracciato per terra con la cenere.
Un cerchio. Una croce asimmetrica all'interno. Tre linee verticali sul lato destro. Non lo sapevo ancora, ma avrei rivisto quel segno a Roca Vecchia, a Santa Croce, nella masseria bruciata, nell'oliveto di Uggiano e nei camerini della Taranta. Era l'inizio di tutto.
Un antico rituale di protezione? O un avvertimento?
Tutti, qui al Sud, sanno che ci sono storie che è meglio non raccontare ad alta voce. Storie di superstizioni contadine che si mescolano a rancori familiari antichi di generazioni. Eppure, qualcuno deve pur scavarci dentro. Qualcuno deve ascoltare ciò che il vento del Salento cerca di sussurrarci quando soffia tra le foglie degli ulivi millenari.
Ho stretto il bavero del mio trench e ho superato il nastro giallo delle forze dell'ordine. Questa non è solo la cronaca di un delitto. Questo è l'inizio di una discesa nell'anima più oscura del nostro sud.
E io sono qui per raccontarvela, passo dopo passo.
— Maya Greco